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Everience e CyberGrant: proteggere i dati nel digital workplace è una questione di governance
D: La partnership è stata annunciata da poche settimane. Qual è il razionale strategico che vi ha portato a lavorare insieme proprio ora?
Marco Gornati – CyberGrant
Il mercato sta chiedendo soluzioni che proteggano i dati là dove vengono effettivamente utilizzati, cioè sui dispositivi e nei flussi di lavoro quotidiani. CyberGrant nasce proprio per rispondere a questa esigenza, ma per farlo in modo scalabile serve un partner che governi il digital workplace e i servizi IT. Everience ha proprio questo ruolo e questa competenza.
Andrea Rota – Everience Italia
Dal nostro punto di vista, la sicurezza dei dati è diventata una componente strutturale della cyber resilience. Gestiamo ambienti di lavoro complessi, distribuiti e spesso regolamentati. Integrare tecnologie come quelle di CyberGrant ci consente di rafforzare la protezione delle informazioni lungo tutto il ciclo di vita del digital workplace, senza snaturare i modelli operativi dei clienti.
D: Perché questa collaborazione è rilevante anche per il management e non solo per le funzioni IT o security?
Andrea Rota
Perché oggi la gestione del digital workplace ha un impatto diretto sulla continuità operativa. Dispositivi, utenti e dati sono strettamente interconnessi. Proteggere i dati significa proteggere il business, ridurre il rischio di interruzioni e garantire affidabilità dei servizi IT su cui si basano i processi aziendali.
Marco Gornati
Inoltre, parliamo di controllo e governance. Le aziende vogliono sapere dove sono i dati, come vengono utilizzati e come vengono condivisi. Con Everience possiamo portare questo livello di controllo all’interno di un modello di servizio già consolidato, evitando soluzioni isolate che aumentano complessità e costi.
D: Perché oggi è così importante affrontare insieme il tema del digital workplace e quello della protezione dei dati?
Marco Gornati
Perché il dato segue l’utente e il dispositivo. Se proteggi solo l’infrastruttura, lasci scoperta la parte più critica. Le soluzioni CyberGrant lavorano direttamente su file, documenti ed endpoint, e questo approccio trova una naturale integrazione nei servizi di gestione del digital workplace offerti da Everience.
Andrea Rota
Il digital workplace è il nuovo perimetro aziendale. Governarlo significa occuparsi non solo di device e supporto IT, ma anche della sicurezza delle informazioni che vi transitano. Questa partnership nasce per rispondere a questa esigenza in modo strutturato.
D: Che ruolo gioca l’intelligenza artificiale nella vostra visione comune?
Marco Gornati
L’intelligenza artificiale ci permette di automatizzare la classificazione e la protezione dei contenuti, riducendo l’errore umano e aumentando la precisione delle policy. È un elemento chiave per rendere sostenibile la protezione dei dati in ambienti complessi e distribuiti.
Andrea Rota
Per Everience l’AI è un abilitatore di efficienza e resilienza. Integrata correttamente, consente di gestire ambienti IT sempre più articolati mantenendo qualità del servizio e sicurezza. L’importante è che sia funzionale ai processi, non invasiva.
D: Come si inseriscono DORA, NIS2 e GDPR nel contesto della partnership?
Andrea Rota
Le normative spingono le aziende a rafforzare governance, controllo e continuità operativa. La gestione del digital workplace e dei servizi IT deve essere allineata a questi requisiti, soprattutto nei settori regolamentati.
Marco Gornati
Dal lato CyberGrant, la protezione nativa dei dati, la tracciabilità e il controllo degli accessi supportano in modo concreto questi obblighi. La compliance non è un add-on, ma una conseguenza di un modello di sicurezza ben progettato.
D: Quali organizzazioni possono trarre maggiore valore da questa collaborazione?
Marco Gornati
La partnership si rivolge certamente ad aziende medio-grandi e a organizzazioni che gestiscono dati critici e ambienti di lavoro distribuiti, ma non solo. Sempre più PMI si trovano oggi ad affrontare le stesse sfide delle grandi imprese: lavoro ibrido, dati sensibili, obblighi normativi e risorse limitate. Per queste realtà è fondamentale poter contare su soluzioni efficaci, ma anche semplici da adottare e da governare.
Andrea Rota
Le PMI sono una parte centrale della nostra strategia. Molte di queste aziende stanno accelerando la digitalizzazione senza avere strutture interne dedicate alla sicurezza. Con questa partnership possiamo offrire anche alle piccole e medie imprese un modello di protezione dei dati e del digital workplace scalabile, modulare e sostenibile, capace di crescere insieme al business senza introdurre complessità inutili.
D: Su cosa vi concentrerete nei prossimi mesi?
Andrea Rota
Sul consolidamento dell’offerta congiunta e sulla definizione di casi d’uso chiari per il mercato italiano. L’obiettivo è portare valore concreto, non messaggi astratti.
Marco Gornati
Ci concentreremo sul portare sul mercato un’offerta congiunta chiara e concreta, capace di rispondere a esigenze reali di protezione dei dati e continuità operativa. L’obiettivo è aiutare le aziende a ridurre il rischio e aumentare il controllo, senza aggiungere complessità.