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La direttiva NIS2 ha cambiato le regole per la condivisione dei file nelle PMI italiane. Non si tratta più solo di cifrare i documenti, ma di dimostrare controllo, tracciabilità e capacità di revoca in ogni momento del ciclo di vita del file.
Se gestisci la sicurezza IT o la compliance nella tua azienda, probabilmente hai già affrontato questa domanda: come valutare se una soluzione di file sharing rispetta davvero i requisiti NIS2? CyberGrant ha sviluppato un approccio file-centrico che risponde esattamente a questa esigenza. In questo articolo troverai i criteri pratici per orientarti.
La direttiva NIS2, recepita in Italia attraverso il Decreto Legislativo 138/2024, estende gli obblighi di cybersecurity a migliaia di PMI. Il focus non è solo sulla prevenzione degli attacchi, ma sulla gestione del rischio operativo.
Per la condivisione dei file, questo significa implementare controlli che garantiscano la riservatezza dei dati durante tutto il loro ciclo di vita. La norma richiede che ogni accesso sia tracciato, ogni modifica documentata, ogni condivisione autorizzata.
L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha definito linee guida specifiche che le PMI devono seguire. Il principio di base è semplice: se condividi un file sensibile, devi poter dimostrare chi lo ha ricevuto, quando lo ha aperto e cosa ne ha fatto.
Il primo criterio riguarda chi può accedere ai tuoi file e con quali permessi. Una soluzione adeguata deve permetterti di definire policy di accesso basate su ruoli, dispositivi e contesto.
Non basta proteggere il perimetro aziendale. Il file deve essere protetto alla nascita e mantenere questa protezione ovunque vada. CyberGrant applica questo principio con la cifratura persistente: il documento resta protetto anche quando lascia la tua rete.
La NIS2 richiede registri dettagliati di ogni operazione sui file sensibili. Questo significa tracciare non solo gli accessi, ma anche i tentativi di accesso, le modifiche, le stampe e le condivisioni.
Un audit trail efficace deve essere immutabile e facilmente consultabile. In caso di incidente, devi poter ricostruire esattamente cosa è successo, quando e da parte di chi.
La cifratura è il requisito minimo, ma non tutti gli algoritmi sono equivalenti. La NIS2 implica l'adozione di standard robusti e aggiornati. FileGrant di CyberGrant utilizza la crittografia post-quantum CRYSTALS-Kyber approvata NIST, che protegge i file anche dalle minacce future.
La protezione deve coprire l'intero ciclo di vita: dal momento della creazione, durante la condivisione, fino all'eventuale eliminazione del documento.
Questo è il criterio che distingue le soluzioni moderne da quelle obsolete. Se condividi un file e la situazione cambia, devi poter revocare l'accesso immediatamente.
Con le soluzioni di file sharing tradizionali, una volta inviato il file perdi il controllo. CyberGrant ribalta questa logica: puoi revocare l'accesso con un click, anche se il destinatario ha già scaricato il documento.
Prima di scegliere una soluzione, devi capire come circolano i file nella tua organizzazione. Quali documenti contengono dati sensibili? Con chi vengono condivisi? Attraverso quali canali?
Questa mappatura ti permette di identificare i punti critici e definire le policy di protezione appropriate. Non tutti i file richiedono lo stesso livello di controllo.
La NIS2 richiede un approccio basato sul rischio. Questo significa classificare i documenti in base alla loro sensibilità e applicare controlli proporzionati.
CyberGrant offre classificazione automatica basata su AI: i documenti vengono etichettati e protetti in automatico secondo le policy che definisci. Nessun intervento manuale richiesto, nessuna finestra di vulnerabilità.
Una soluzione di file sharing sicuro deve integrarsi con il tuo modo di lavorare, non stravolgerlo. I tuoi collaboratori continueranno a usare gli strumenti a cui sono abituati, ma con un livello di protezione aggiuntivo.
L'adozione è tanto importante quanto la tecnologia. Se la soluzione è complessa, le persone troveranno scorciatoie che compromettono la sicurezza.
Il primo errore è concentrarsi solo sulla cifratura. La cifratura è necessaria, ma non sufficiente. Un file cifrato che non puoi tracciare o revocare non rispetta i requisiti NIS2.
Il secondo errore è sottovalutare l'importanza della revoca. Molte soluzioni promettono condivisione sicura, ma una volta che il file esce dal sistema, il controllo svanisce.
Il terzo errore è ignorare l'esperienza utente. Una soluzione troppo complessa verrà aggirata. I tuoi collaboratori useranno email o altri canali non governati se la soluzione ufficiale rallenta il loro lavoro.
La NIS2 non è un checkbox da spuntare, ma un cambio di paradigma nella gestione dei file aziendali. I quattro criteri che abbiamo analizzato, controllo accessi, audit trail, protezione dati e revoca, sono il framework minimo per valutare qualsiasi soluzione.
CyberGrant ha costruito la sua piattaforma proprio su questi principi. La cifratura persistente, gli audit trail completi e la revoca istantanea non sono funzionalità aggiuntive, ma il cuore del sistema.
La domanda non è se adeguarsi alla NIS2. È come farlo in modo che la sicurezza supporti il business invece di ostacolarlo.
La NIS2 si applica alle PMI che operano in settori critici o forniscono servizi essenziali. Questo include aziende nei settori energia, trasporti, sanità, finanza e infrastrutture digitali. Anche i fornitori di queste aziende possono rientrare negli obblighi.
Le sanzioni possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato globale annuo. L'ACN può inoltre imporre misure correttive immediate. CyberGrant ti aiuta a documentare la conformità con audit trail completi e tracciabilità di ogni accesso ai file.
Valuta quattro elementi: controllo accessi granulare, audit trail immutabili, cifratura robusta e capacità di revoca. CyberGrant soddisfa tutti questi requisiti con la sua architettura file-centrica che mantiene il controllo sui documenti anche dopo la condivisione.
La cifratura in transito protegge i file solo durante il trasferimento. La cifratura persistente, come quella offerta da CyberGrant con FileGrant, mantiene la protezione anche dopo il download. Il file resta cifrato e controllabile ovunque si trovi.
Dipende dalla complessità della tua infrastruttura. CyberGrant permette di attivare il tenant in 60 secondi e iniziare a proteggere i file immediatamente. L'integrazione completa con i sistemi esistenti richiede generalmente pochi giorni, non settimane.